I DSA e l'importanza della valutazione
L'acronimo DSA sta per Disturbo Specifico dell'Apprendimento.
Questo significa che la persona ha una difficoltà specifica relativa a:
- lettura (dislessia)
- ortografia (errori ortografici)
- scrittura (disgrafia)
- abilità matematiche (discalculia)
quindi ha prestazioni in uno di/alcuni di /tutti questi ambiti significativamente al di sotto della norma, e si verifica, quindi, una "discrepanza" tra queste abilità scolastiche e il quoziente intellettivo, che alle volte può essere anche al di sopra della media.
I bambini con DSA non riescono ad acquisire alcune abilità scolastiche per la mancanza di prerequisiti di base quindi l'essere esposti a stimoli e allenarsi in queste abilità non fa sì che si ottengano gli effetti attesi.
Il processo non diventa automatico.
Il processo non diventa automatico.
L'importante è riuscire a verificare queste difficoltà così da poter dare al soggetto gli strumenti utili affinchè possa lavorare efficientemente nel campo scolastico
Dislessia Evolutiva
“Non è qualcosa che si ha è qualcosa che si è. È un modo di essere”
(M. Bissoni)
Si tratta di uno specifico disturbo nell'automatizzazione funzionale dell'abilità di lettura decifrativa (lettura di testi o parole ad alta voce).
Infatti il primo effetto, osservabile e misurabile, del disturbo è sicuramente una lettura lenta e stentata, in cui spesso è possibile che si verifichino errori di natura diversa (scambi di lettere, anticipazioni..).
La diagnosi si può fare intorno alla classe terza elementare quando è possibile vedere rispetto agli altri compagni di classe una riduzione nel numero e nella tipologia di errori mantenendo però una lettura lenta e faticosa.
Inoltre è possibile che oltre a questi aspetti il bambino mostri successivamente un aumento dei tempi di lettura nel fare compiti scritti, non spiegabile nei termini di un eccessivo carico scolastico, oltre a mostrare difficoltà a ricopiare un testo scritto dalla lavagna o da un testo e e nell'imparare lingue straniere.
Oltre a questo i soggetti con dislessia possono presentare altri sintomi, come Lessic0 povero oppure, confusione della destra con la sinistra, difficoltà:
- di memorizzare termini specifici delle varie discipline
- nel ricordo di formule
- a imparare le tabelline
- nel memorizzare mesi e giorni in ordine
- nel leggere ore orologio
- nei movimenti fini (es. infilare oggetti piccoli nei fili, allacciare le scarpe)
Disortografia Evolutiva
Si tratta di un deficit nei processi di cifratura del codice ortografico, quindi, in questi soggetti
è' presente una lentezza esecutiva nella realizzazione dei grafemi e spesso errori di diversa natura, ad esempio, fonologici, fonetici, visivo ortografici). Questa lentezza deve essere dovuta a:
- una carente abilità nella conversione fonema/grafema
- un deficitario richiamo della forma ortografica della parola dal lessico mentale
Questi bambini, generalmente, restano indietro durante un dettato, nelle verifiche producono poche frasi, con poche parole, e consegnano in ritardo il loro elaborato che inoltre contiene diversi errori ortografici, fonologici (es. "fare" invece che "vane"), fonetici (es. doppie, accenti..), lessicali (es. parole irregolari e fusioni illegali), visivo ortografici (es. cu invece che qu).
Questi sono da considerarsi in chiave evolutiva in quanto è normale siano presenti errori di questo tipo inizialmente nel percorso della scuola elementare.
Il soggetto, inoltre, può presentare difficoltà anche nel comporre testi scritti, con:
- errori grammaticali
- problemi di punteggiatura
Disgrafia
"Disgrafia è quando non si capisce praticamente nulla di quello che scrive il
nostro ragazzo.
E' una difficoltà a carattere prettamente motoria”
(G. Lo Presti)
E' presente una difficoltà nella realizzazione del grafema (lettera scritta), quindi una problematica di tipo motorio.
Alcune caratteristiche della disgrafia sono:
Alcune caratteristiche della disgrafia sono:
-
non rispetto dei margini del foglio
-
spazi irregolari tra grafemi e parole
-
non viene seguita la linea del rigo
Inoltre una cosa su cui prestare attenzione è la postura del
bambino/ragazzo con disgrafia:
infatti sia la posizione che
la prensione della penna sono scorrette, quindi:
-
il gomito non poggia sul tavolo
-
il busto è inclinato
la mano
che non scrive non regge il foglio il maniera funzionale alla scrittura.
Discalculia Evolutiva
Si caratterizza per significativa difficoltà ad acquisire l'automatismo del calcolo e/o dell'elaborazione dei numeri, quindi, si tratta di un disturbo che interessa:
- produzione o comprensione delle quantità
- il saper riconoscere simboli numerici
- il saper eseguire le operazioni aritmetiche di base
Quindi possono esistere due profili di deficit, previsti dalla Conferenza di Consenso di Montecatini (AID, 2009):
- alterazioni nelle componenti di cognizione numerica basale (problemi nella quantificazione, comparazione, seriazione e strategie di calcolo a mente)
- debolezza nelle procedure esecutive e del calcolo.
DSA: come si evolvono?
DSA: come si evolvono?
Comunque non
dobbiamo dimenticare che i DSA, essendo "evolutivi", tendono a
migliorare spontaneamente (Stella et al., 2001; Tressoldi et al., 2001;
Campanini et al., 2010).
Purtroppo il momento più grave del disturbo coincide con il periodo scolastico.
Nello specifico per la:
Purtroppo il momento più grave del disturbo coincide con il periodo scolastico.
Nello specifico per la:
- lettura: sembrano migliorare di più i dislessici medio-lievi rispetto ai dislessici severi, però il disturbo non sembra compensarsi del tutto anche nelle forme di minore gravità, infatti rimane la necessità di avere più tempo nei compiti di letto-scrittura più o meno specifici. Quindi tale disturbo rimane nel tempo, soprattutto nella dislessia compensata (lettura di parole poco frequenti) e saranno allora presenti i sintomi di lentezza e la persona si affaticherà e commetterà errori.
- calcolo: valgono le stesse considerazioni fatte per la lettura
- ortografia e grafia: non ci sono al momento dati longitudinali attendibili (PARCC, 2011), anche se sembra che l'evoluzione della disortografia sia in genere più positiva rispetto a quella della dislessia.
DSA: quali cause?
Le cause non sono ben definite, si preferisce dire che esistono più fattori alla base del problema.
Si pensa a fattori:
- neurobiologici
- genetici
- familiarità
DSA: Quali effetti?
"Spesso tutte queste difficoltà possono avere delle conseguenze
sul piano emotivo - motivazionale del bambino"
sul piano emotivo - motivazionale del bambino"
(Vio, Tressoldi, Lo Presti, 2012, pag. 53).
Frequenti insuccessi scolastici possono portare alla costruzione di un sè scolastico negativo che porta, questi soggetti, ad attribuire un successo alla fortuna e non a loro stessi, mentre gli insuccessi li attribuiscono alla propria incapacità o impegno.
Da questo derivano un basso livello di autoefficacia e bassa fiducia in sè e disistima.
A volte possono esserci anche problemi nell'umore e nella sfera emotiva.
Inoltre spesso è possibile trovare insieme al Disturbo Specifico dell'Apprendimento anche problemi relativi all'attenzione e all'iperattività.
Per questo è molto importante valutare e verificare la presenza di questi sintomi ai primi "campanelli d'allarme" così da dare gli strumenti utili a muoversi nel mondo della scuola, del lavoro e.. della vita!
La valutazione psicodiagnostica: in che cosa consiste?
E' importante valutare il livello di sviluppo cognitivo globale e fare una verifica dei requisiti dell'apprendimento scolastico attraverso, colloquio, osservazione clinica e strumenti specifici standardizzati, tenendo in considerazione anche le informazioni ricavate anche da genitori e insegnanti.
Quindi si somministrano "prove necessarie per l'accertamento di un disturbo delle abilità comprese nei DSA (decodifica e comprensione in lettura, ortografia e grafia in scrittura e calcolo in aritmetica)" (AID, 2009) oltre a prove a verificare aspetti cognitivi come:
- linguaggio verbale
- memoria a breve termine
- funzioni attentive
- aspetti visuo spaziali
- memoria verbale e visiva
Inoltre durante l'assessment si ricercheranno informazioni utili sugli stili cognitivi e di apprendimento del soggetto, oltre ai suoi punti di forza così da poter creare un programma personalizzato per il suo percorso di studi oltre che a dare la possibilità di usufruire di misure
- compensative (es. utilizzo di pc/tablet con programmi specifici, calcolatrice, tavole pitagoriche...)
- dispensative (es. dare più tempo nei compiti scritti, non far copiare alla lavagna.
Nella Regione Toscana la certificazione di DSA può effettuarla solo l’ASL o i Centri
Accreditati col Servizio Nazionale con equipe formata da Neuropsichiatra, Psicologo e Logopedista.
C’è
la possibilità di poter farsi fare la valutazione e la diagnosi da un privato (Psicologo, Neuropsichiatra infantile) adeguatamente formato,
consegnando la relazione con allegati i test effettuati all’ASL con apposito
modulo.
Se questa
viene riconosciuta, sarà fatta la certificazione senza ripetere la valutazione
con la possibilità di accorciare i tempi d’attesa.
Perchè è importante la Certificazione?
Per
poter avere un Piano Didattico Personalizzato a Scuola che permetta al bambino
di poter usufruire appieno delle misure compensative e dispensative di cui ha
diritto.
Il
consiglio di classe tenendo conto di quanto scritto sulla relazione nella
certificazione e delle attività svolte in classe stende il Piano Didattico
Personalizzato (PDP) infatti, è previsto dal DM 5669 del 12/7/2011 che venga
redatto dalla scuola ed entro 3 mesi dalla presentazione della certificazione,
un PDP.
La scuola, per legge, è tenuta a tenere di conto anche di quanto scritto nella relazione clinica stesa da specialista privato se questo è adeguatamente formato in materia, durante l'attesa per l'appuntamento in ASL.
Quindi, in questo periodo la scuola può fare comunque il Piano Didattico Personalizzato.
La scuola, per legge, è tenuta a tenere di conto anche di quanto scritto nella relazione clinica stesa da specialista privato se questo è adeguatamente formato in materia, durante l'attesa per l'appuntamento in ASL.
Quindi, in questo periodo la scuola può fare comunque il Piano Didattico Personalizzato.
Normativa utile
Legge 170/2010
DM 5669 del 12/7/2011
Dr.ssa Veronica Celli
Bibliografia
- AID (Associazione Italiana Dislessia) (2009), Disturbi Evolutivi Specifici di Apprendimento. Raccomandazioni per la pratica clinica dei Disturbi Evolutivi Specifici di Apprendimento: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, promosso da Associazione Italiana Dislessia, Trento, Erickson. ( p.102)
- Stella G., Grandi L., (2011), Come leggere la dislessia e i DSA, Guida Base. Firenze, Giunti Scuola.
- Marzocchi G.M., Centro Per L'Età Evolutiva, (2011), La presa in carico dei bambini con ADHD e DSA. Costruzione della rete tra clinici, genitori e insegnanti. Trento, Erickson.
- Vio C., Tressoldi P.E., Lo Presti G., (2012), Diagnosi dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento Scolastico, Trento, Erickson.
- http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dsa
- Tressoldi P.E., Stella G., Faggella M., (2001), "The Devolopment of reading speed in Italians with dyslexia: A longitudinal study", in Journal of Learning Disabilities (p.34, 67-78)
- Campanini S., Battafarano R., Iozzino R., (2010), "Evoluzione naturale della lettura del brano, delle liste di parole e non parole e della comprensione del testo in dislessici mai trattati", in Dislessia, 7 (2), (p. 165-179)
- PARCC, (2011), Panel di Aggiornamento e Revisione della Consensus Conference DSA (2007), Raccomandazioni cliniche sui DSA, Documento di Intesa, www.lineeguidadsa.it
- www.gianlucalopresti.net

Commenti
Posta un commento