Cos'è lo stress e cosa succede nel nostro organismo quando ne siamo in preda?



Introduzione

Il termine stress non nasce in campo medico, bensì in quello ingegneristico, infatti indica il punto di cedimento di un metallo sottoposto a pressione.

Questo termine può essere adattato alle persone, in quanto si possono avere delle reazioni sull’organismo che creano una rottura di un equilibrio psico-fisico. Inoltre quando l’essere umano si trova sotto stress può sviluppare malattie fisiche psicosomatiche o psicologiche.



Quindi che cosa è lo stress?

Con il termine stress si intende una reazione generale ad una stimolazione specifica.

Il modo in cui viviamo tale reazione determina la qualità dello stress:

  • se è vissuta come una minaccia: distress
  • vissuta come un sfida: eustress, quindi si ha una risposta adattiva alle richieste ambientali
Stress e.... sistema nervoso autonomo

Prima di entrare nel vivo della tematica sullo stress, vorrei fare chiarezza su due parti del nostro sistema nervoso, che rivestono un ruolo importante in questo ambito.

Farei, quindi, un breve accenno al sistema nervoso autonomo:
  • ortosimpatico
  • parasimpatico
Il primo si attiva nei momenti in cui l'individuo reagisce ad un evento, quindi...
Il cuore accellera, i muscoli si irrigidiscono, la digestione si blocca... si rilasciano ormoni attivanti, come ad esempio l'adrenalina. Questo perchè il nostro corpo si prepara all'azione.


Il sistema parasimpatico, invece, ha il compito ripristinare l'organismo riportandolo in una situazione di rilassamento, quindi, grazie alla sua azione, il cuore torna a battere normalmente, i muscoli si rilassano , la digestione riprende il suo corso...

Questo perché con l’attivazione del parasimpatico avviene una produzione di ormoni che aiutano l’individuo a riposarsi per lo sforzo fatto con l'attivazione dell'ortosimpatico.
 

Noi durante il giorno abbiamo picchi di attivazione/disattivazione del sistema ortosimpatico che si alternano all’attivazione del sistema parasimpatico. 

Che cosa succede,  quando l'individuo percepisce un evento come minaccioso,  quindi, quando si verifica il distress?

Intendiamoci, una volta, per i nostri vecchi antenati, una minaccia era rappresentata dall'attacco o dalla fuga da belve feroci, oggi non accade più così, ma volendo ci sono nuove belve:

infatti gli esseri umani oggi creano nella propria mente situazioni pericolose che non esistono come, ad esempio, catastrofizzazioni, distorsioni cognitive..

Se viene avvertita una minaccia rimane attivato il sistema ortosimpatico comportando un’alterazione dell’equilibrio psico-fisico.

Viene sovraccaricato il sistema ortosimpatico anche di stimoli non presenti nella realtà ma nella nostra testa. In quest’ultimo caso il sistema ortosimpatico viene attivato producendo una grande produzione di adrenalina quando in realtà non serve. Questo può essere dannoso a lungo andare perché insieme all’adrenalina viene prodotto anche il cortisolo che col tempo può portare allo svilupparsi del diabete. Quando si attiva, invece, il sistema parasimpatico vengono prodotte La noradrenalina e le beta-endorfine che dovrebbero aiutare la persona a rilassarsi. Ma, se la persona continua a pensare a cose stressanti continuerà a produrre adrenalina e cortisolo con un conseguente aumento della frequenza cardiaca.

Inoltre lo stress, conseguenza della vita frenetica di oggi, produce tensione muscolare e mentale ed anche da questo derivano malattie psichiche e fisiche.
Noi abbiamo tre tipi di muscolatura:
- scheletrica: la gestiamo volontariamente (sistema volontario)
- liscia: ricopre le pareti gastrointestinali
- cardiaca: presente solo nel cuore
Studi dimostrano che c'è un'interazione tra tensione muscolare e psichica, perciò è possibile il reciproco influenzamento, ovvero, agendo sulla tensione muscolare scheletrica è possibile influenzare il funzionamento del sistema nervoso.

Per la nostra salute psicofisisca sarebbe importante riuscire a gestire lo stress e quindi cercare di mantenere l’alternanza tra il sistema ortosimpatico e parasimpatico.

Questo potrebbe essere possibile grazie alle tecniche di rilassamento, che sono fondamentali per aiutare l’individuo a ritrovare un equilibrio psicofisico.

Una di queste è il Rilassamento Muscolare Progressivo, oltre alla respirazione diaframmatica o il training autogeno.

Altre tecniche volte a ridurre condizioni di distress sono la meditazione e la mindfulness.

Riferimenti bibliografici:

  • Appunti Lezione A.A. 2013/2014 Istituto Miller, Firenze.

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