I PREREQUISITI DELL'APPRENDIMENTO: COSA SONO? PERCHE' SONO IMPORTANTI?
Quando si parla di prerequisiti degli apprendimenti scolastici si fa riferimento ad abilità/competenze utili allo sviluppo degli apprendimenti per la scuola primaria.
Anche le linee guida per il diritto allo studio degli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento (MIUR, 2011) suggeriscono di incrementare,esercizi mirati allo sviluppo delle competenze necessarie a un successivo approccio alla lingua scritta,durante l'ultimo anno della scuola dell'infanzia anche attraverso attività ludiche.
Viene ribadito molte volte che le aree dello sviluppo del bambino da stimolare sono:
- linguaggio: importante per la crescita armonica del bambino, inoltre permette la condivisione di bisogni, emozioni, informazioni, accompagnando il bambino alla scoperta della sua realtà circostante e favorendo il passaggio tra pensiero concreto e la possibilità di astrarre e simbolizzare. Diversi studi confermano l'importanza di una valida padronanza della lingua orale prima dell'incontro con la lingua scritta, nello specifico:
- comprensione linguistica quindi:
- Capacità di ascoltare e seguire conversazioni
- Comprensione delle istruzioni
- Comprensione di contenuti
- Comprensione sintattica(aggettivi,verbi,preposizioni,frasi negative,passive)
- competenza espositiva orale, ovvero:
- Capacità di raccontare un vissuto,di descrivere una vignetta facendo riferimento a tutti i particolari importanti,in modo che chi ascolta possa capire chiaramente il messaggio
- Capacità di esporre i contenuti in modo corretto e ricco (Ricchezza del vocabolario)
- Capacità di organizzare le varie parti del discorso in modo chiaro,rispettando i nessi temporali e causali
- consapevolezza metafonologica: si tratta di uno dei prerequisiti più importanti ai successivi apprendimenti di letto-scrittura. Significa riflettere sugli aspetti sonori del linguaggio e questo permetterà al bambino di capire che il "significato" del linguaggio è veicolato da "significanti" formati da suoni, ovvero, le parole, ed è modificabile.
- capacità psicomotorie, percettive, mnemoniche e attentive: La percezione, soprattutto quella visiva, è di fondamentale importanza per una corretta formazione delle capacità cognitive. I bambini imparano attraverso la percezione visiva che oggetti di una certa forma si chiamano palla, quelli di un altra forma foglio, che il tavolo è quadrato ecc.. Quindi un bambino che non posside in maniera adeguata questa capacità farà fatica a conoscere gli oggetti, le loro dimensioni, le loro relazioni spaziali ecc, e di conseguenza potrà avere più difficoltà nel suo apprendimento scolastico. Inoltre la memoria è una delle condizioni fondamentali per intraprendere con successo il percorso scolastico.
- orientamento e integrazione spazio - temporale: il saper padroneggiare in modo stabile e preciso i riferimenti temporali consente al bambino di avere una rappresentazione mentale dello scorrere del tempo e di prevedere così la scansione delle diverse attività nelle sue giornale. Questo può essergli d'aiuto nel modulare il suo comportamento e nell'adattarsi più facilmente alla realtà che lo circonda, anche a vantaggio dell'autonomia personale. Quando i bambini arrivano alla scuola primaria c'è l'aspettativa di una discreta competenza da parte dei bambini di orientarsi e di saper gestire lo spazio fisico dell'ambiente che li circonda e nel conoscere i termini specifici di riferimento. Verrà chiesto presto ai bambini di saper utilizzare in maniera adeguata il foglio e di scrivere lettere e numeri rispettandone le dimensioni, la posizione e la direzione.E' importante, quindi, che in età prescolare vengano stimolati i concetti alla base di questa competenza attraverso giochi e attività grafiche. Vedere e percepire l'ambiente intorno a sè oltre a riconoscere le forme degli oggetti significa anche individuare le relazioni spaziali tra un oggetto e l'altro e tra sè e gli oggetti. L'orientamento spazionale consiste nella capacità di determinare la propria posizione nello spazio, sia in termini assoluti, che in relazione a riferimenti significativi. Questo tipo di orientamento è importante per lo sviluppo della capacità del bambinodi rapportarsi con l'ambiente circostante, attraverso l'interiorizzazione dei principali concetti spaziali. Questa abilità condurrà il bambino alla piena conoscenza di concetti come: "vicino - lontano", "dentro - fuori", "sopra - sotto", "davanti - dietro", "destra - sinistra". Negli aspetti spaziali è importante fare riferimento allo schema corporeo,quindi, alla capacità di integrazione di sensazioni visive, cinestetiche e tattili che consentono di sviluppare una rappresentazione mentale del corpo nello spazio.
- coordinazione oculo manuale: La capacità di coordinare il movimento delle mani con la percezione visiva è un'abilità importante per facilitare l'adattamento del bambino al suo ambiente. Una buona direzionalità dei movimenti degli occhi in tutte le direzioni in accordo con il movimento delle mani è un requisito indispensabile per la lettura, scrittura e per svolgere molti lavori scolastici.
Inoltre altri aspetti importanti durante il passaggio alla scuola primaria e sono costituiti da:
- comportamento inteso come:
- motivazione ad apprendere
- adeguamento alle regole
- autonomia
- flessibilità
- capacità di collaborazione
- concentrazione
- competenza emotiva: la capacità di comprendere e gestire le proprie e altrui emozioni.
- metacognizione, ovvero:
- Consapevolezza e controllo dei processi cognitivi
- Capacità di usare strategie per imparare
- Persistenza nel compito
Nello specifico:
I prerequisiti alla base della lettura

- Discriminazione visiva: il bambino deve essere in grado di analizzare il segno grafico e distinguere un grafema dall’altro. A sua volta questa abilità comprende:
- Analisi visiva: il saper riconoscere e tracciare segni grafici elementari, che sono gli elementi costitutivi di una lettera
- Lavorare da Sinistra a Destra: implica non solo l’acquisizione e la stabilizzazione della preferenza manuale, ma anche che il bambino sappia coordinare occhio e mano nella giusta direzione.
- Sintesi Uditiva: processo attraverso cui il bambino opera una fusione di suoni (fonemi o sillabe) in ordine corretto per ricostruire una parola.
A sua volta, l’abilità di discriminare suoni concorre con l’abilità di discriminare segni grafici alla Corrispondenza Grafema-Fonema. Questa abilità comprende:
- discriminazione uditiva: nella lettura vale il principio che ogni lettera ha il suo suono, per cui è importante che il bambino possieda buone abilità di Discriminazione Uditiva, ovvero che sappia distinguere un fonema dall’altro
- Percezione dell’Ordine Temporale: il bambino deve saper conservare l’ordine di presentazione delle lettere, senza anteporle, spostarle od ometterle: è una competenza in cui gioca un ruolo importante la cosiddetta memoria fonologica a breve termine.
- Metafonologia: capacità di percepire e riconoscere per via uditiva i fonemi che compongono le parole del linguaggio parlato, operando adeguate trasformazioni con gli stessi. L’importanza di queste competenze è giustificata dal fatto che la lingua italiana è un sistema a base fonetica, con un’ortografia trasparente, che richiede una buona abilità di elaborazione dei suoni del linguaggio parlato ed un adeguato confronto di questo con il codice scritto.
I prerequisiti della scrittura
Il modello di Tressoldi e Vio prevede tre componenti necessarie per il processo di scrittura:
- Competenze prassiche e motorie che sottendono gli aspetti esecutivi della scrittura, “grafismo”. Si tratta di abilità che appartengono ai domini percettivo e motorio, che regolano la sequenza di movimenti necessari per produrre le lettere. Alla base di questa abilità, si possono distinguere una serie di elementi il cui corretto sviluppo ed interazione sono fondamentali ai fini della “buona grafia”: coordinazione dell’arto superiore, motricità fine della mano e coordinazione oculo-manuale . La coordinazione dinamica dell’arto superiore è importante per ottenere la stabilità necessaria del braccio, che consente la successiva integrazione dei movimenti fini della mano. I bambini passano dal compiere movimenti grossolani mentre sono impegnati a disegnare, principalmente a carico della spalla, del braccio, dell’avambraccio e del gomito (“grande progressione”) a movimenti a carico del polso, della mano e delle dita, che gradualmente diventano più fluidi.A questo punto entrano in gioco le abilità motorie fini della mano, che devono raggiungere caratteristiche di precisione, forza muscolare calibrata, buona coordinazione affinché i movimenti della mano siano fluidi , rapidi, ed automatici. Le abilità di coordinazione oculo-manuale, servono per integrare le informazioni relative all’esecuzione dei movimenti con il loro risultato: è un’operazione in cui l’occhio funziona da regolatore del movimento.
•Percezione visiva
•Organizzazione spaziale
•Organizzazione temporale
•Orientamento sinistra-destra
•Conoscenza e rappresentazione dello schema corporeo
•Coordinazione motoria
•Dominanza laterale
- Componenti linguistiche, in cui sono incluse sia le competenze fonologiche e metafonologiche implicate nell’apprendimento dell’ortografia, che abilità più complesse che consentono l’apprendimento delle forme irregolari; comprendono infine abilità più generali che consentono l’acquisizione dei livelli semantico e sintattico.
- Abilità cognitive necessarie per la composizione di testi. Ovvero:
- attenzione
- memoria
- pianificazione
I prerequisiti della matematica
- processo semantico: comprensione della quantità, quindi quanto vale un numero rispetto ad un altro, dove c'è più o meno quantità, quindi una comparazione, seriazione, stima della numerosità o conteggio
- processo lessicale: dare un nome ai numeri che vediamo scritti
- processo sintattico: classificare, distinguere un'unità da un insieme di appartenenza, individuare la posizione ordinale, distinguere le dimensioni.
Detto questo è importante ricordare che per la prevenzione di disturbi o difficoltà di apprendimento e per un buon successo formativo, la scuola riveste un ruolo fondamentale, a partire dalla scuola materna, nell'osservare lo sviluppo dei prerequisiti degli apprendimenti scolastici. Questa osservazione sistematica permette loro di notare eventuali difficoltà da poter poi segnalare affinchè possano essere potenziate le abilità cartenti.
Quest'ultimo aspetto è importante perchè può consentire di alleggerire
le eventuali difficoltà una volta entrati alla scuola primaria, oppure
per rendere "più leggero" un eventuale disturbo specifico
dell'apprendimento.
La normativa che tutela questo aspetto è la seguente:
Articolo 3 legge 8 Ottobre 2010, n.170
Si attribuisce alla scuola il compito di svolgere attività di individuazione precoce dei casi sospetti di Disturbo Specifico di Apprendimento (di seguito DSA).
Si attribuisce alla scuola il compito di svolgere attività di individuazione precoce dei casi sospetti di Disturbo Specifico di Apprendimento (di seguito DSA).
Decreto 12.07.2011
Linee Guida per il diritto allo studio degli studenti con DSA.
In riferimento alla scuola dell’infanzia, si pone l’osservazione sistematica al centro dell’azione precoce di individuazione delle difficoltà di apprendimento.
(cfr paragrafo 4.1)
Decreto 17.04.2013
Linee Guida per la predisposizione di protocolli regionali
per l’attività di individuazione precoce di casi sospetti (paragrafo 1)
Lo scopo è di redigere un profilo di funzionamento, non di classificare gli alunni.
Linee Guida per la predisposizione di protocolli regionali
per l’attività di individuazione precoce di casi sospetti (paragrafo 1)
Lo scopo è di redigere un profilo di funzionamento, non di classificare gli alunni.
Infine è possibile fare una anche una valuzione più specifica dei prerequisiti scolastici per vedere dove mirare maggiormente l'intervento andando a sviluppare o potenzialre le specifiche abilità carenti.
Bibliografia
- Bertuzzi S. (2015), Slide master DSA "Prevenzione delle difficoltà di apprendimento". LRPsicologia. Bologna
- Brignola M., Perrotta E. e Tigoli M.C. (2014), Sviluppare i prerequisiti per la scuola primaria. Nuovi giochi e attività su attenzione, logica, linguaggio, pregrafismo, precalcolo e orientamento spazio-temporale. Erickon - I materiali. Trento.
- Centra R. (2011), Come leggere DSA e scuola dell'infanzia. Giunti Scuola. Firenze

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